VESTITI
RAMPALLONATA
In principio era Abramo.
Uomo egiziano con il suo capannone ricoperto d'ogni tipo di capo d'abbigliamento.
Poi venne il Suk, mercato all'aperto a Torino dal sapore di sabbia e di thé marocchino.
Infine fu la volta degli artefici e tu credici che se chiedi a Gege, Skanf, Meri, Muriel, Sofi, Enrico, se chiedi a Paolo e se chiedi a tutti gli altri che hanno lavorato a questo progetto, stai sicuro che si ricordano bene di quando l'ago gli bucò il dito per cucire la camicia che ti piace tanto.
E stai sicuro che non se lo dimenticano di quando hanno imparato ad usare e poi ad aggiustare una macchina da cucire, o di quando hanno nell'angolo estremo dell'ultimo banco scovarono la gonna più bella del mondo.
Quasi uno spreco.
TUTTO A 15 EURO!!
E questo per noi è così bello perché pensiamo che non ci sia altro modo di farlo.
Che uno scarto lasciato a marcire è solo uno spreco di tempo, che nelle mani giuste ti diventa la camicia perfetta che non vorresti levarti nemmeno sotto la doccia.
In un mondo di regole ferree rivendichiamo il diritto di smettere di seguirle, di tagliarle a forma di bandiera e di cucircele addosso.
Camicie da donna e uomini da gonna.
Poco cambia e quello che davvero importa è resuscitare quel tessuto avanzato dalle tende della nonna.
Quello che importa è che Meri aveva sempre sognato di fare una cosa del genere, che Muriel quando si arrabbia è solo perché vuole fare tutto per bene e che Eugi e Skanf fanno troppo ridere quando lavorano assieme.